giovedì 20 gennaio 2011

PERSONALITA' E COLORI: BLU e VERDE



Spero che la spiegazione dettagliata di ogni singolo colore  sia stata chiara e utile... abbiamo visto come ogni tonalità possa funzionare come calmante o stimolante per il bambino o possa far emergere delle potenzialità nascoste che il piccolo, al momento, non è in grado di esprimere in altri modi.
Ma oltre a dedurre lo stato d' animo momentaneo del piccolo in base ai colori che sceglie, grazie alle ricerche svolte dagli psicologi Alloro e Bruschi, possiamo ottenere un profilo specifico della personalità del bambino. 
Questi hanno elaborato una classificazione che comprende 6 tipi di personalità, ognuno dei quali deriva dall' uso sistematico e prevalente di due colori nei disegni.
In questo e nei prossimi post vi descriverò le carattaristiche di ogni singolo profilo... vi assicurò che vi darò delle informazioni molto utili!!!


BLU +  VERDE STABILITA'
                                                     

Il blu ( calma, tranquillità, gratificazione e soddisfazione ) e il verde (tenacità, perseveranza, costanza, fermezza, accuratezza e precisione) sono due colori freddi, ma sono il simbolo della stabilità emotiva, soprattutto se nel disegno sono utilizzati in modo equilibrato.


                                                 
             Stabile è il bambino calmo, tranquillo, di cui si può facilmente prevedere ogni reazione
           poiché il suo umore è stabile. Dà garanzia di sicurezza e affidabilità; può essere lento nelle
            attività ma è costante anche nel suo modo di essere e di fare, poco mutevole.

Ma.... se il blu è dominante rispetto il verde significa che la calma e la tranquillità sono ancora un vivo desiderio nel bambino, il quale sta in questo modo esprimendo il suo bisogno fisiologico di armonia.
             
                                        
Se invece è il verde ad essere dominante rispetto al blu significa che il bambino vive con un bisogno eccessivo di autoaffermarsi, per cui i genitori devono stare attenti a non chiedere troppo al piccolo.
Potrebbe anche essere il caso di genitori troppo apprensivi  e protettivi nei confronti del figlio, che non lo stimolano ad essere autonomo e di questo lui ne soffre.
                                                        






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